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IL CERVELLO
TRINO

Teoria del cervello tripartito (o �trino�)

formulata da Paul MacLean

Essa trova le sue basi negli studi della psicologia evoluzionista (che cio� studia il comportamento dell�uomo a partire da ci� che in termini di evoluzione sia stato per lui pi� o meno utile).

MacLean distingue tre parti del cervello, ognuna con funzioni distinte. Le tre parti funzionano in modo gerarchico, seguendo un principio chiamato di Jackson: gli impulsi pi� basici vengono progressivamente raffinati e infine razionalizzati, �risalendo� dalle parti pi� antiche del nostro cervello fino alla neo-corteccia, pi� recente. 

Il complesso rettiliano: reagisce al pericolo

La parte pi� antica dal punto di vista evoluzionistico � anche la pi� profonda in termini anatomici e viene definita �cervello rettiliano� dal momento che � paragonabile, per finalit� e modalit� di funzionamento, al cervello di un rettile. Si attiva nei momenti che ci richiedono massima velocit� di esecuzione (per esempio nei casi di rischio di vita), non ci rendiamo conto di usarlo dato che � pre-cognitivo e funziona in termini relazionali secondo una logica di attacco/fuga (in inglese fight/fly), ovvero ci predispone a scappare o ad attaccare di fronte a un predatore (reale o immaginato).

Quando ci troviamo in mezzo a una situazione di emergenza come un�aggressione o un incidente, � questa parte a essere coinvolta perch� ci consente di muoverci in modo molto pi� rapido, al limite della consapevolezza. Si nutre di impulsi, che non vengono modulati secondo un criterio di intensit�: l�impulso o si esprime o resta silente.

Il sistema limbico: sente emozioni e sentimenti

Procedendo verso la parte pi� esterna del cervello, esiste nella teoria di MacLean il �sistema limbico�, che si occupa di quello che concerne la nostra vita relazionale ed emotiva: ci permette di sentire emozioni e di provare sentimenti. Un bambino piccolo usa questa parte, provando emozioni e sentimenti, senza esserne totalmente consapevole.  

Il percorso di sviluppo di un essere umano ricapitola l�intero percorso evolutivo della specie: quando nasce, il bambino usa e risponde alle parti pi� antiche del cervello, per poi, crescendo, evolvere ed accedere a livelli pi� alti della coscienza e della consapevolezza. Il cervello di un ragazzo adolescente � prevalentemente limbico nel senso che, pi� che pensare, �sente� (e chi ha a che fare con gli adolescenti, di questo si rende conto).

La neo-corteccia: ragiona e progetta

Proseguendo verso i livelli superiori e pi� recenti dell�anatomia del nostro cervello,MacLean illustra le propriet� della neo-corteccia, l�ultima in termini evolutivi e la sola che ci distingue realmente dagli altri mammiferi. La neo-corteccia ci consente di sapere di esistere, di impegnarci in progetti complessi e creativi che esulano dal semplice bisogno affettivo, riproduttivo o di sopravvivenza, e di dedicarci all�etica, alla filosofia, al ragionamento puro e astratto. Questa parte � la pi� recente in termini di evoluzione. Quando le cose funzionano bene, in modo integrato, coordina le attivit� delle altre parti e ne � allo stesso tempo impressionata. Grazie alla neo-corteccia �razionalmente� posso calmare i miei istinti o le mie pulsioni; allo stesso tempo mi accorger� che il contenuto dei miei pensieri cambier� a seconda di quali emozioni sto sperimentando, a prova di quanto siamo suscettibili e perturbabili da ci� che �sentiamo�.

GERARCHIA

Il cervello funziona in modo gerarchico, secondo un principio attribuito agli studi del neurologo J. Hughlings Jackson, che teorizz� come le �funzioni mentali superiori� fossero gerarchicamente dominanti su quelle pi� istintive, e in grado di modularle �quando tutto va bene�. Come prima si diceva, tuttavia, in situazioni peculiari � auspicabile e necessario che la neo-corteccia lasci il posto a livelli pi� istintivi di funzionamento, disattivandosi. Quando le funzioni sono integre e tutte accessibili, siamo nell�ambito del buon funzionamento psichico. Dove c�� squilibrio e impossibilit� a usare certe parti o difficolt� nel farlo (per esempio con una dominanza di razionalit� -un uso prevalente della neo-corteccia-, o una forte impulsivit� fuori controllo -un utilizzo prevalente del cervello rettiliano), emergono difficolt� che si ascrivono all�ambito della psicopatologia.

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